AL VIA IL FESTIVAL DI DOCUMENTARI DI TARANTO

Pubblicato il da Valentina Calabrese

DALL'ILVA ALLA CULTURA: TARANTO OSPITA I DOCUMENTARI CON IL 1° PREMIO MARCELLINO DE BAGGIS DAL 2 AL 5 MAGGIO

In un periodo complicato per il cinema e ancor più per il documentario, che in Italia, ha sempre avuto difficoltà di realizzazione e diffusione, nasce il Festival di documentari di Taranto - Premio Marcellino de Baggis che si terrà dal 2 al 5 maggio.

Una rassegna di documentari di tutto rispetto che è stata organizzata dall’Associazione Marcellino de Baggis, per rispondere alla carenza sistematica di riproduzione, trasmissione e produzione di documentari in Italia, inoltre la decisione di istituire questo festival proprio a Taranto, città dalle acute difficoltà sociali, non è ovviamente nata a caso. Taranto non è solo Ilva, è anche cultura e la loro rassegna lo dimostrerà. Il luogo scelto è il cinquecentesco ex seminario arcivescovile nel cuore del Borgo antico e accanto alla Cattedrale.

Tornando al documentario, il nostro Paese pullula di documentaristi giovani di altissimo livello, contesi e amati in Europa e non solo, e per questo il Festival di Taranto ha tutta l’intenzione di illuminargli la strada.

Marcellino de Baggis era un giovane documentarista, morto improvvisamente all’età di 40 anni e con questo Festival, i suoi amici e i suoi colleghi vogliono ricordarlo istituendo il 1° Premio Marcellino De Baggis.

Le sezioni in cui il Festival si struttura sono tre:

DOXXI è la sezione aperta al nuovo, alle nuove grammatiche del reale. Sei sono le opere prime arrivate in finale di giovani autori fra i trenta e i quarant’anni tra cui Dario Albertini con il suo Slot, le intermittenti luci di Franco, documentario sulla dipendenza da gioco che ha recentemente vinto il Premio Visioni Doc ed è stato nella selezione ufficiale del RIFF, o il personalissimo lavoro del ventinovenne Germano Polano sui vicoli di Genova.

Poi c’è la sezione CAMBI DI FUOCO con il meglio del documentario nazionale e tutti i migliori nomi del documentario italiano, da Mario Balsamo, il vincitore del David di Donatello, Filippo Vendemmiati, i pluripremiati Gustav Hofer e Luca Ragazzi, Piero Cannizzaro con il controverso Ossigeno, Marco Bonfanti e il suo Ultimo pastore e tanti altri, in tutto 16 opere.

L’ultima sezione si chiama PLURALIA, dedicata al concorso italiano di comunicazione sociale: immigrazione, Alzheimer, il teatro come risorsa i temi trattati ma anche un’originale transumanza di quaranta manze per solidarietà e il mare tarantino sono i protagonisti di questa sezione. Per questa sono stati votati online gli undici finalisti, tutti giovanissimi.

Fra i giurati ci sono i registi Paolo Pisanelli e Giovanni Giommi.

AL VIA IL FESTIVAL DI DOCUMENTARI DI TARANTO

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