UNA NOTTE DA LEONI 3: RECENSIONE FILM

Pubblicato il da Valentina Calabrese

LA SBORNIA E' UFFICIALMENTE PASSATA

It all ends.

E’ con questa consapevolezza che si va al cinema a vedere la terza avventura di Phil, Stu, Alan e Doug, i componenti del branco di Una notte da leoni, i quali, quattro anni fa, dopo una clamorosa sbornia mixata a droghe di oscura provenienza, avevano innescato un vortice di spassose e distruttive avventure che da Las Vegas, passando per Bangkok, li ha fatti arrivare oggi al cinema.

Alan, il sociopatico outsider, è ormai al limite della sua follia psicotica. Dopo la morte del padre, la madre e la sorella decidono che per lui l’unica salvezza è un centro di recupero. Saranno Phil, Stu e Doug ad accompagnarlo, ma Alan non arriverà mai a destinazione perché un furgoncino di uomini mascherati li rapirà, costringendoli a una caccia all’uomo che li condurrà fino a Las Vegas, il luogo dove tutto è iniziato. Complici di questa nuova avventura, due nomi importanti, John Goodman, alias il cattivo Marshall e Melissa McCarthy, in arte Cassie.

La struttura dell’intreccio comico è differente dal primo e dal secondo capitolo. Non sarà, infatti, il pretesto di un addio al celibato e quindi di una paurosa sbronza a muovere i personaggi, bensì gli strascichi che ancora si portano dietro da quel primo, grandioso e epico bachelor party.

Todd Philips, decide dunque di terminare la trilogia che lo ha reso famoso, tornando a quel dettaglio talmente importante da scatenare tutto quello che è successo dopo.

In fondo da Las Vegas, la vita di Phil, Stu, Alan e Doug, non è mai più stata la stessa; Stu, in particolare, può testimoniarlo.

Così, dimostrando come davvero al peggio non c’è mai fine, i membri del branco più disorientato d’America, capitanati da uno dei più bravi giovani attori americani di oggi (Bradley Cooper), tornano a lottare per la sopravvivenza, districandosi nel folto vivaio criminale di Las Vegas. Il risultato, anche senza sbornia è convincente ed esilarante.

Non era facile, infatti, per una commedia, inizialmente senza pretese, arrivare alla conclusione di una trilogia che può tranquillamente definirsi epica, pertanto oggi Philips può ritenersi soddisfatto e noi con lui.

Consiglio: Non alzatevi prima che si accendono le luci.

UNA NOTTE DA LEONI 3: RECENSIONE FILM
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