TUTTI PAZZI PER ROSE (POPULAIRE): RECENSIONE FILM

Pubblicato il da Valentina Calabrese

Nell’era in cui l’uomo è sempre più simile alla macchina, in grado di simulare perfettamente azioni umane, Régis Roinsard ha fatto centro con Populaire, sua opera prima, dedicata alle donne e agli anni ’50.

In una notte di primavera del 1958, una giovane donna, Rose Pamphyle (Déborah François) entra furtivamente nell’emporio del padre e scopre una macchina da scrivere, iniziando a digitare i suoi primi caratteri. Poco tempo dopo, si ritrova a Lisieux, ad un colloquio per diventare segretaria di Louis Echard (Romain Duris), titolare di un’agenzia di assicurazioni. La competizione è ardua, infatti, negli anni ’50 diventare segretaria significava muovere i primi passi verso l’emancipazione e l’indipendenza. Il colloquio di Rose è un fiasco, lei è imbranata e decisamente bizzarra, ma, la sua caparbietà fa sì che Louis Echard si accorga di lei, dandole una chance.

Dopo la prima settimana di prove Louis si rende conto di quanto Rose sia pessima come segretaria, ma nota in lei un talento ancora inespresso: la velocità con cui batte a macchina è sorprendente, decide dunque di farla iscrivere al campionato regionale di velocità dattilografica. Da quel momento in poi, Rose diventerà l’allieva di Louis il quale l’allenerà costantemente alla competizione, facendole vincere il campionato regionale e poi nazionale. Rose Pamphyle diventa, così, popolare in tutta la Francia, le donne la adorano perché simboleggia l’emancipazione che tutte vorrebbero: lei è la donna più veloce della Francia.

Rose è fiera di sé, ma qualcosa manca all’appello, l’amore che Louis prova per la competizione, mal si concilia con l’amore che lei visibilmente prova per lui.

Nel frattempo, la corsa verso il successo continua, e Rose Pamphyle, ormai una delle donne più famose della Francia, partecipa ai campionati mondiali di velocità dattilografica e le sorprese sembrano non avere mai fine.

Populaire, presentato allo scorso Festival Internazionale del Film di Roma e sugli schermi dal 30 maggio distribuito da Bim, è un film delizioso, intelligente e brillante, che cattura l’attenzione dello spettatore regalandogli uno splendido spettacolo per gli occhi e per la mente.

La cura dei particolari scenografici, dei costumi e dei colori, tipicamente anni ’50, rende il film ancora più godibile e la bravura degli attori (tra cui la bellissima Bérénice Bejo di The Artist ) permettono di affermare con certezza che Régis Roinsard ha messo a segno uno dei tanti bei più film del cinema francese contemporaneo.

Le donne tifano per Rose, gli uomini per Louis, e dalla competizione ne usciamo tutti vincenti.

TUTTI PAZZI PER ROSE (POPULAIRE): RECENSIONE FILM
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