TUTTI I PREMI DEL MILANO FILM FESTIVAL

Pubblicato il da Valentina Calabrese

Terminata la 18° edizione del Milano Film Festival, è tempo di fare le dovute considerazioni.

Ecco allora che con fermezza posso dire che il Milano Film Festival è un evento unico nel suo genere, in Italia non ne esistono di tale specie, e ciò accade grazie ad uno staff esperto, il quale con cura, ogni anno, condivide le proprie esperienze e riunisce le forze per realizzare qualcosa che non solo mira a soddisfare gli addetti ai lavori, ma che soprattutto sa intrattenere e istruire il pubblico della città ospitante, Milano.

Da qui i meritati successi, che hanno portato, anche quest’anno a registrare una grandissima partecipazione da parte del pubblico.

Il presidente dell’associazione Esterni, Beniamino Saibene, i direttori artistici del Festival, Vincenzo Rossini e Alessandro Beretta, insieme allo staff e al pubblico di Milano, si sono ritrovati, dunque, ieri, domenica 15 settembre, alla cerimonia di premiazione che con calorosa partecipazione ha dichiarato i vincitori di questa 18° edizione.

Il premio al migliore lungometraggio 2013, assegnato dalla giuria composta da Davy Chou (regista e produttore, Francia), Anna Henckel-Donnersmarck (programmer Berlinale, Germania), Cosimo Terlizzi (regista, Italia) è stato assegnato a Les Rencontres d'après minuit dell’esordiente francese Yann Gonzalez. Nella motivazione della giuria si legge: "Gonzalez fa scelte coraggiose in materia di estetica e dialoghi, è coraggiosa la trama assurda che sviluppa e la visione che ci presenta. E ci fa di nuovo credere nel magico potere del cinema". Ex musicista della band francese M83, Gonzalez esordisce alla regia con una commedia grottesca (già presentata al Festival di Cannes), incentrata sul mondo della trasgressione sessuale e delle fantasie oniriche dei protagonisti, tra i quali spicca la ex star del calcio Eric Cantona. Un viaggio che parla della vita e della morte in maniera surreale, una sorta di La grande abbuffata in cui il sesso, diventa una metafora dell’amore e della ricerca della felicità. Per il regista la lussuria è espressione di vitalità, la sessualità solo un’altra forma di comunicazione: Gonzalez fa scelte coraggiose in materia di estetica e dialoghi come coraggiosa è la trama assurda che sviluppa e la visione che ci presenta.

La Menzione Speciale va ad un altro film prodotto dalla Francia ma diretto dall’italiana di Aosta, Alessandra Celesia, Mirage à lʼItalienne "un film sorprendente per la delicatezza dello sguardo e per l'intelligenza della costruzione". Il film racconta con sguardo delicato e sensibile la storia di cinque personaggi colti in un momento difficile e attuale: la ricerca di un lavoro, la voglia di sconfiggere i propri demoni, l’essere accettati per come si è e il desiderio di superare la propria tristezza.

Il confine tra la realtà e la finzione diventa sottile e non importa se stiamo guardando un documentario o un film di finzione, stiamo seguendo un gruppo di persone che cercano e ritrovano se stessi nel miraggio di un lavoro in una terra lontana e promessa.

Il pubblico e la Giuria degli Studenti hanno invece scelto di premiare In Bloom (Grzeli nateli dgeebi) film di Nana Ekvtimishvili e Simon Groß , rispettivamente georgiana e tedesco. Prodotto da Indiz Film (Germania), Polare Film (Georgia) e Arizona Films (Francia), il film era già stato ricompensato ad aprile al goEast - Festival of Central and Eastern European Film.

Tra i cortometraggi vince Pequeño bloque de cemento con pelo alborotado conteniendo el mar, dello spagnolo Jorge Lopez Navarrete, mentre la Menzione Speciale va a Chigger Ale (Here Come the Problems) di Fanta Ananas.

Il premio per la Miglio Animazione va a Malaria di Edson Oda (Brasile).

TUTTI I PREMI DEL MILANO FILM FESTIVAL
TUTTI I PREMI DEL MILANO FILM FESTIVAL
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Lo staff del Milano Film Festival- Foto di Alessandro Trevisan

Lo staff del Milano Film Festival- Foto di Alessandro Trevisan

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