STEVE MCCURRY TORNA IN ITALIA

Pubblicato il da Valentina Calabrese

IL FOTOGRAFO DI NATIONAL GEOGRAPHIC IN MOSTRA A MILANO

A un anno di distanza il fotografo statunitense torna in Italia e precisamente a Milano, per presentare in anteprima mondiale la sua mostra Sensational Umbria!, un cameo di 10 scatti che omaggiano il Made in Italy attraverso la valorizzazione visuale del brand Umbria. La mostra, nell'ambito del FuoriSalone 2013, all’interno dello Spazio Umbria allestito nel Cortile Napoleonico e nel Loggiato di Palazzo Brera, è l’anteprima di una serie di eventi che la regione italiana sta progettando a New York, a Pechino e a Marsiglia. Ecco cosa dice a riguardo: “Di solito vado in giro e catturo delle cose. Non sempre c'è una storia dietro a una fotografia, a volte la ragione è puramente estetica. A Todi, invece, mi sono innamorato dell'idea di fare una foto nella foto riprendendo il borgo da una finestra. Le pareti di quell'interno, così finemente decorate, mi avevano letteralmente rapito”.

Per chi non conoscesse Steve McCurry, vorrei accennarvi qualcosa sulla sua vita e sulla sua arte, in modo da potervi anche voi appassionare a un fotografo che mette la sua anima nell’arte e nella documentazione della vita. Nato a Philadelphia nel 1950 e poi spinto dalla sua vocazione nel diventare regista (da qui la straordinaria abilità personale nel raccontare tutto attraverso una sola immagine), studia cinema e storia alla Pennsylvania State University. Dopo una collaborazione di due anni come fotografo con un giornale decide di fare un viaggio in India e realizzare la sua prima serie di fotografie. Da un viaggio di pochi mesi, diventa un’esperienza lunga due anni che cambierà il suo destino. L’India conduce McCurry a comprendere il suo futuro da fotoreporter ed è qui che ha imparato a guardare ed aspettare la vita. “Se sai aspettare, le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto”. Alcune delle sue più belle fotografie sono state scattate proprio in questa fase della sua vita.

In seguito, dopo la pubblicazione del suo primo lavoro importante sull'Afghanistan, collabora con alcune delle riviste più prestigiose al mondo: Time, Life, Newsweek, Geo e il National Geographic. La sua carriera, a poco a poco, assume l’accezione di fotoreporter, fin quando, travestito con abiti tradizionali, ha attraversato il confine tra il Pakistan e l'Afghanistan, controllato dai ribelli, poco prima dell'invasione russa. Quando tornò indietro, portò con sé rotoli di pellicola cuciti tra i vestiti. Quelle immagini, che sono state pubblicate in tutto il mondo, sono state le prime a mostrare il conflitto al mondo intero. Il suo servizio gli permise di vincere la Robert Capa Gold Medal for Best Photographic Reporting from Abroad, un premio assegnato a fotografi che si sono distinti per eccezionale coraggio e per le loro imprese. Da quel momento McCurry non si ferma più ed è inviato in moltissimi fronti di guerra, da Beirut alla Cambogia, dal Kuwait all'ex Jugoslavia, all'Afghanistan. Il suo lavoro da reporter diventa così fondamentale per la testimonianza delle ingiustizie del mondo.

Stiamo parlando di un artista e soprattutto di un uomo coraggioso che ha saputo raccontare e documentare la vita dei più deboli, aiutandoli a diffondere la situazione di precarietà e di dolore in cui si trovano a vivere, e tutto questo lo fa attraverso l’arte lucida della fotografia. “La maggior parte delle mie foto è radicata nella gente. Cerco il momento in cui si affaccia l'anima più genuina, in cui l'esperienza s'imprime sul volto di una persona. Cerco di trasmettere ciò che può essere una persona colta in un contesto più ampio che potremmo chiamare la condizione umana. Voglio trasmettere il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell'essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità”. Il viaggio d’altronde è caratteristica imprescindibile di un fotoreporter, e in particolare per McCurry costituisce il centro della sua esistenza. Lui stesso in un’intervista dice del viaggio: “Perché già il solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, mi procura gioia e mi dà una carica inesauribile”. Tutto ruota attorno al viaggio e al suo desiderio di conoscere nuovi luoghi, nuove persone, perché solo in viaggio si ha la consapevolezza dello scorrere dell’esistenza e la fotografia documenta tutto questo nella maniera più immediata possibile.

Se amate la fotografia e Steve McCurry, accorrete a Sensational Umbria! la mostra è aperta tutti i giorni nel Cortile Napoleonico di Palazzo Brera, a Milano, sino al 14 aprile, dalle ore 10.00 alle ore 22.00.

Se volete approfondire vi consiglio di dare un'occhiata al suo sito; c'è anche la possibilità di acquistare fotografie originali e firmate dal maestro.

(http://stevemccurry.com/)

STEVE MCCURRY TORNA IN ITALIA
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