PREMIO MARCELLINO DE BAGGIS: I FILM PREMIATI

Pubblicato il da Valentina Calabrese

Si è conclusa domenica 5 maggio con una calorosa cerimonia di premiazione la prima edizione del Festival Internazionale di Cinema Documentario di Taranto dedicato al videomaker Marcellino De Baggis. La cerimonia si è svolta nel cinquecentesco ex seminario arcivescovile ora sede del museo MUDI nel cuore del borgo antico.

Tre erano i concorsi in cui hanno gareggiato i trentatré documentari finalisti: CAMBI DI FUOCO, la sezione internazionale con sedici film provenienti da 8 Paesi diversi a contendersi il premio, DOXXI, sezione fortemente voluta, dedicata ai giovani talenti e alle loro opere prime con sei documentari finalisti e PLURALIA, concorso dedicato alla comunicazione sociale.

Il Premio Marcellino De Baggis come miglior documentario internazionale è stato assegnato dai giurati Cüneyt Cebenoyan, giornalista turco membro di FIPRESCI, e il regista Giovanni Giommi da poco vincitore del Doc/it Professional Award come miglior documentario italiano dell’anno a Dell'arte della guerra di Silvia Luzi e Luca Bellino sulla lotta operaia nell’ultima fabbrica di Milano. Il documentario, presentato all’ultima edizione del Festival di Roma, ha scalzato nomi autorevoli Mario Balsamo con Noi non siamo come James Bond, vincitore del Torino Film Festival e candidato ai nastri d’argento, Filippo Vendemmiati con Non mi avete convinto, il pluripremiato Italy love it or leave it di Luca Ragazzi e Gustav Hofer e il realismo magico de L’ultimo Pastore di Marco Bonfanti.

Il film è stato premiato con la seguente motivazione: "E’ un film ben realizzato e perfettamente girato, con una forte struttura narrativa. In un'epoca in cui le fabbriche chiudono e i lavoratori perdono il posto di lavoro, il film ci dimostra che la solidarietà ed un’abile strategia possono portare alla vittoria".

Alla consegna del premio il regista Luca Bellino afferma “Siamo estremamente onorati di essere qui a questo festival che non solo rende ancora più viva la presenza di Marcellino De Baggis ma che ravviva la prospettiva di una bellissima città come Taranto

Due le menzioni speciali che la giuria ha deciso di assegnare. Una menzione speciale va a Claudia Cipriani con Lasciando la baia del re, vincitore di molteplici premi e candidato al David di Donatello come miglior documentario 2012, con la seguente motivazione: "Il film racconta la storia di due anime perdute che ulteriormente si perdono nella parte più lontana del mondo, al fine di trovare nuovamente la loro strada. E’ un film molto poetico, toccante e onesto che riesce a mostrare i sentimenti dei suoi protagonisti in un modo molto delicato".

La regista, presente al Festival e protagonista di un lungo e caloroso dibattito che ha visto commossi i fondatori dell’Associazione Marcellino De Baggis dedicata al videomaker recentemente scomparso, si è detta estremamente felice di ricevere questa menzione. Il film tratta dello stretto legame che si crea tra una docente di un doposcuola, la stessa Cipriani, e una sua alunna dal passato difficile, legame che le aiuterà a elaborare e ad accettare ciascuna il lutto che le ha colpite.

Sempre una donna la regista che si aggiudicata la seconda menzione speciale, la tunisina Hinde Boujemaa con il suo It was a better tomorrow: nel mezzo di una rivoluzione, la protagonista Aida deve ricostruire la sua vita senza volersi guardare indietro. Questa la motivazione della giuria: "Il film racconta la storia di una donna single senza casa madre e di suo figlio adolescente dopo la cosiddetta rivoluzione in Tunisia. Mentre il film mostra un ritratto intimo della loro vita il documentario comunica al tempo stesso la sensazione che nulla è migliorato dopo la rivoluzione per i poveri senza alcun potere".

La sezione DOXXI dedicata alle opere prime vede protagonista un giovane regista che con questo film ha già vinto il Premio D.E-R Miglior Documentario Visioni Doc 2013 ed è stato nella selezione ufficiale del RIFF. Dario Albertini con il suo Slot, Le luci intermittenti di Franco si aggiudica sia il Premio Marcellino De Baggis sia il premio voluto da cinemadocumentario.it che offre la possibilità di una distribuzione. Il film tratta del delicato e quanto mai attuale tema della ludopatia, meglio conosciuta come dipendenza da gioco compulsivo, un viaggio nell’oscuro e contorto meccanismo del gioco. Consegna il premio Enrico Salvatori, autore Rai. Queste le parole della giuria: “la scelta su questo titolo, tra noi membri della giuria, è caduta proprio tenendo conto del tema di stringente attualità, e dalla capacità, pur con qualche limite narrativo e retorico, giustificabile in un’opera prima, che il regista ha avuto nel ritrarre quest’uomo che ha distrutto la sua vita per il gioco

Per me è un onore grandissimo essere qui” afferma il regista “sono un fan di ‘Quinto sole’ di Marcellino De Baggis, e, anche se non ho potuto conoscerlo personalmente, il suo lavoro è per me stato davvero importante. Mi sento molto vicino a questo autore che, come me, voleva curare il proprio lavoro a trecentosessanta gradi

Menzione speciale anche a All'ombra del gignate di Adriano Cutraro e Mirko Melchiorre: tre storie d'amore e integrazione in Sicilia alle pendici dell'Etna.

Per la terza sezione dedicata alla comunicazione sociale, PLURALIA, vince invece un progetto sperimentale dedicato ai nuovi cittadini italiani

Nuovi italiani di Massimo Garlati-Costa è infatti un progetto video cross-media, che vuole far conoscere le vite e le culture degli immigrati che hanno eletto l’Italia come loro nuova patria.

Belle e importanti le parole dei giurati che hanno fatto risaltare la bellezza e l’importanza di questo Festival che promuove il documentario di alta qualità in una realtà bella quanto complessa come la città di Taranto, troppo poco conosciuta per la sua importanza artistica e storica.

PREMIO MARCELLINO DE BAGGIS: I FILM PREMIATI
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