CANNES 2013: LA PALMA D'ORO VINTA DA TRUFFAUT

Pubblicato il da Valentina Calabrese

Avevamo già parlato della nascita del Festival di Cannes e di come sia stato originato da un intenso bisogno di libertà espressiva, schiacciata delle gravi pressioni da parte del partito fascista nei confronti della Mostra del Cinema di Venezia.

Negli anni 30 si tentò di iniziare la kermesse della costa azzurra ma solo verso la fine degli anni ’40 si riuscì a mettere in piedi quello che oggi è il Festival di Cannes.

Mi sembra importante oggi, giorno di apertura della 66° edizione del Festival parlare della Nouvelle Vague e della prima Palma d'oro vinta da Francois Truffaut. Sul finire degli anni 50, un decennio dopo dell'inizio del Festival di Cannes, una nuova ondata di cinefili indomiti e idealisti cambiarono per sempre la filmografia francese ponendola all’apice dell’Olimpo del cinema. Il movimento, fu chiamato Nouvelle Vague, ed ebbe il merito di sovvertire profondamente il modo di far cinema francese, ed europeo. Questa rivoluzione fu realizzata dalla generazione dei giovani del tempo, coloro che, incerti sull’avvenire, vivevano con disagio la loro esistenza e si ribellavano a tutto ciò che coincideva con il passato.

Questi giovani erano degli assidui frequentatori di cineclub e cinema d’essai che si opponevano al cinema dei padri, attraverso un nuovo linguaggio capace di restituire la trasparenza dell’autenticità. Loro detestavano quei registi convenzionali, privi di originalità artistica, abituati a concepire il cinema alla pari del romanzo. Dobbiamo molto alle riflessioni teoriche di Truffaut e ancor prima di Bazìn, (fondatore della famosa rivista critica Cahiers du Cinema nel 1951), per la nascita di un cinema realizzato unicamente da un autore.

Fu François Truffaut, allievo di Bazìn, e suo protetto, con l’aiuto di altri critici del gruppo, come Rohmer, Godard, Rivette, a lanciare la Politique des Auteurs. Una politica che può essere considerata l’esaltazione dell’individualità dell’artista cineasta, idealmente contrapposto al semplice mestierante, abituato agli automatismi linguistici, tecnici e produttivi del cinema modellato su logiche industriali. Ogni film d’autore è frutto di un’originale e unica concezione del mondo, intimamente connessa a un modo personale di espressione linguistica, così da essere immediatamente riconoscibile. Non a caso i loro registi preferiti erano Bergman, Bunuel, Lang, Hitchcock, Rossellini.

Punto di partenza della Nouvelle Vague fu il 1959, quando Les 400 coups, opera prima di Truffaut e Hiroshima Mon Amour di Alain Resnais, vennero presentati al Festival di Cannes. Truffaut si aggiudicò la Palma D’oro, fu un momento storico.

Les 400 coups, rappresenta il film confessione della difficile infanzia di Truffaut, il quale racconta la solitudine di un bambino che vive in un mondo ingiusto, quello dei padri, che non dà speranza di apertura verso la novità. Nel finale del film, il bambino, fuggito dal collegio in cui la famiglia lo aveva rinchiuso, corre senza sosta verso il mare e l’inquadratura per un attimo si ferma sul volto ansioso e sperduto. Il mare che lo attende, testimonia la speranza, reale possibilità di libertà, offerta all’individuo. Godard suo collega e in un certo senso rivale, di questo film disse “Il film più libero del mondo. Moralmente parlando e anche esteticamente”.

Di seguito alcuni video d'epoca e foto dal film.

CANNES 2013: LA PALMA D'ORO VINTA DA TRUFFAUT
CANNES 2013: LA PALMA D'ORO VINTA DA TRUFFAUT
CANNES 2013: LA PALMA D'ORO VINTA DA TRUFFAUT
CANNES 2013: LA PALMA D'ORO VINTA DA TRUFFAUT
CANNES 2013: LA PALMA D'ORO VINTA DA TRUFFAUT

Commenta il post